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n. 5 / marzo 2003 |
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Porgi
le tue scuse per la Pace
E' capitato di sentire che un'invenzione pensata
da una persona in un posto è stata realizzata da un'altra dall'altra
parte del globo.
el
nostro piccolo viviamo quotidianamente situazioni in cui pensiamo
qualcosa e qualcun altro la esprime per noi, precedendoci, o siamo
chiamati al telefono dalla persona che proprio in quell'istante stiamo
pensando. Ci dicono che il riso è contagioso, al pari di quando
stiamo con una persona depressa che alla fine deprime pure noi. Se
andiamo con lo zoppo impariamo a zoppicare, e così via. Sono
tutte coincidenze, o meglio indizi, che all'acuto osservatore fanno
comprendere come siamo tutti collegati da un filo di comunicazione
invisibile e sbalorditivamente efficace. Tutti e tutto: il micro con
il macro. Così che quando c'è vento o un uragano impazza
in qualche parte del globo molti sono nervosi e hanno il mal di testa;
se succede un terremoto o qualche altra tragedia che causa numerosi
morti tutti sono stanchi; se invece vince la squadra del cuore sembra
improvvisamente che l'umore planetario si sia improvvisamente notevolmente
sollevato.
gni
volta che ci adiriamo, ci arrabbiamo, reagiamo in modo aggressivo
verso un amico, un collega, un parente, portiamo avanti la nostra
piccola guerra nella sfera d'influenza che ci compete. L'uomo, con
tutte le sue funzionalità vitali è un sistema bio-politico
micro che opera e interagisce con altri sistemi simili che sono i
singoli esseri umani, proprio come le nazioni e i governi operano
e decidono ad un livello macro coinvolgendo e influenzando ogni angolo
del pianeta in cui viviamo.
Se pensate a quante volte nella nostra vita abbiamo litigato, insultato,
tenuto il muso e calunniato con l'obiettivo di vendicarci, dimostrare
chi è il più forte o farla vedere a qualcuno, avremmo
un'idea di quante volte saremmo entrati in guerra se fossimo stati
in una posizione di potere.
Se ancora pensate ad ogni volta che si è acquisito beni o perseguito
interessi in modo non etico vi rendereste conto perché questa
guerra, nonostante quanto dicano i media, è guidata unicamente
da interessi economici. Il bidello porta a casa i rotoli di carta
igienica e i gessetti per il suo bambino prendendoli dal magazzino
della scuola. Questo può sembrare piccola cosa a confronto di
ciò che può rubare un ministro, ma se si guarda il gesto
dal punto di vista che ognuno prende quello che può, perché
quello è alla sua portata, allora si capisce perché ai
livelli più alti della scala politica i governanti, che hanno
in mano la forma più alta di potere e con essa il destino di
tutto il benessere della popolazione, la utilizzino principalmente
per i propri interessi.
Tutto questo tiene in piedi la struttura economica che viviamo tutti
i giorni sulla nostra pelle.
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immaginatevi che ognuno di noi vada a "far pace" con le persone con
cui, per una vicissitudine, un torto o un malinteso, non si parla
più, si ha un rancore, un nodo legato al dito o un'antipatia
incondizionata.
Provate a pensare di andare a chiedere le vostre scuse per le scorrettezze
fatte, per gli accidenti mandati, per i pensieri vendicativi e per
le malignità confidate agli altri, e immaginatevi che quel turbine
che avete alimentato nella vostra testa per anni, quel senso di disagio
e di sfida sottopelle che avete sentito ogni volta che incrociavate
la persona odiata, tutt'a un tratto si sciolga lasciando al suo posto
un piacevole rilassamento muscolare e un leggero senso di serenità
mentale. Liberi finalmente dal senso di colpa!
mmaginatevi
questo stato di benessere che vi fa camminare a trenta centimetri
da terra e che sembra che nessuno riesca ad intaccare. Tutti lo abbiamo
provato. In quei giorni nessuno è in grado di farci reagire
e andiamo avanti imperterriti per la nostra strada con un sorriso
indelebile stampato sulle labbra. Immaginate la sfera d'influenza
che ciò può avere tra le persone che vi stanno attorno.
Immaginate l'esempio che avete appena dato che venga preso come spunto
da un altro per fare la stessa cosa. "Scusa!" "Wow!" Ma era così
semplice?
Immaginate l'effetto domino nel mondo. Immaginate ...
Simona Valesi
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