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n. 2 / novembre 2002 |
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Perché
non siamo una free press
Il nostro mensile non é gratuito per scelta.
E non é una scelta economica.
e
noi avessimo scelto la distribuzione gratuita ci sarebbe molto più
semplice trovare investitori e smaltire lo stock di magazzino, risparmiando
anche sulle aree di stoccaggio. Faremmo meno fatica a far conoscere
la nostra neonata rivista, a convincere le persone a leggerla. Non
dovremmo spiegare niente a nessuno e avremmo la risposta pronta quando
le aziende, che considerano di fare delle inserzioni pubblicitarie
sulle nostre pagine, ci chiedono informazioni sul famoso costo contatto,
il prezzo che viene a costare una pubblicità per persona che
viene raggiunta dal messaggio pubblicitario.
nvece
lo vendiamo. A chi ci chiede di cosa tratta glielo spieghiamo, lo
presentiamo ripetutamente ad associazioni che contattiamo e che ce
lo richiedono, lo diffondiamo attivamente, chiediamo che si crei un
passaparola, lo promuoviamo in tutti i modi. Non abbiamo deciso di
spendere tutte queste energie perché siamo stupidi, ma semplicemente
perchŽ cerchiamo gente di qualità. Gente che capisca lo spirito
della rivista, che sia d'accordo nella sua filosofia che é di
credere che si possa apportare un cambiamento con la partecipazione
attiva di tutti. Gente che é pronta ad alzarsi dalle poltrone
di fronte alle TV e muoversi e che non si perda solo in commenti che
paragonano il prezzo del nostro coccolato e affettivamente prezioso
OltreTutto con il rotocalco di grande tiratura facendo una semplice
proporzione con il numero delle pagine.
Riteniamo che OltreTutto abbia un valore che va al di là, come
é la sua natura, della tradizionale quantificazione economica
e vogliamo riconoscere un segno nelle persone che incontriamo e che
si uniscono a noi che questo valore é stato capito. Desideriamo
che il nostro lettore scelga consapevolmente di essere attivo, di
fare, di spontaneamente e volentieri dare il suo contributo al mondo
che cambia. Lo desideriamo che decida, convinto e contento di sentirsi
parte di questo progetto.
n
poche parole non siamo una free-press perché crediamo che le
cose desiderate, volute e conquistate abbiano più valore di
quelle regalate. Perché riteniamo che in questo mondo ci sia
troppo la tendenza a pretendere che ci sia tutto dovuto. Perché
nonostante la nostra visione e missione per cui cerchiamo di far emergere
il meglio di tutti, crediamo che tutti possano far qualcosa per diventare
meglio di quello che sono. La rivista Oltretutto non é stata
creata con il fine di creare due fazioni tra i buoni e i cattivi:
noi i buoni e gli altri i cattivi, ma per far nascere uno spirito
di aggregazione, di rispetto reciproco e di accettazione che sia la
base per una crescita individuale, auspicabilmente sociale e perché
no, globale. Riteniamo che ognuno di noi nella nostra vita abbia avuto
almeno un'occasione in cui abbia preteso senza averne i diritti, o
non abbia dato quando era giusto dare e avrebbe potuto. I due euro
e mezzo al mese che vi chiediamo diventano simbolicamente una vostra
dichiarazione di comprensione della vostra vita e di desiderio attivo
di cambiare. Diventa un: OK, ho capito, pago il mio riscatto e inizio
un'altra vita. OK, ho capito, bisogna veramente iniziare a fare, e
io ci sono.
poi non siamo una free-press perché il nostro fine non é
fare i soldi. Le free-press puntano ad un'alta audience di lettori
per rendere meglio appetibile il loro prodotto agli investitori e
inserzionisti. Noi siamo il contrario. Noi abbiamo bisogno degli inserzionisti
per poter dare un attrezzo speriamo voluto e desiderato dai nostri
lettori. Infatti i nostri spazi pubblicitari sono a numero chiuso.
Una volta fatti i conti della serva e definito quanto ci serve per
pagare le spese di gestione e di investimento per migliorare e ingrandire
il nostro progetto, noi chiuderemo il giornale per quanto riguarda
le pubblicità, ma gli inserzionisti saranno sempre selezionati
e non a tutti sarà permesso di promuoversi attraverso il nostro
giornale. Solo aziende etiche che non producono articoli in alcun
modo dannosi all'umanità, l'ambiente, la civiltà e la
morale.
Una parte della nostra tiratura é comunque gratuita. La distribuiamo
alle associazioni per farci conoscere e raccogliere ulteriori abbonamenti.
Facciamo questo a rotazione, e senza mai stancarci, come speriamo
di voi.
Simona Valesi
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