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n. zero/ settembre 2002
Glossario Buddhista
Dharma
Dottrina
Tantra
Dottrina specialistica di regole yogiche la cui pratica trasforma emozioni negative in energia positiva.
Mantra
Suono della preghiera recitata che acquisisce caratteristiche per mettersi in comunicazione con le divinità.
Mandala
Cerchio, abitazione, palazzo della divinità, universo.
 

Kalachakra:
un rito antico per la pace

Se nel marzo del '59 il Dalai Lama non fosse riuscito a scappare in India, dopo l'invasione cinese del Tibet, è dubbio che la sopravvivenza della celebrazione di uno dei riti più antichi della religione buddista, il Kalachakra, sarebbe stata possibile.

Intervista di Allan W. King, tradotta e ampliata da Simona Valesi


er ottenere una pace autentica bisogna passare attraverso il raggiungimento della pace interiore di ognuno. In modi ed espressioni diversi questo è il concetto che Sua Santità Tenzin Gyatso, il XIV Dalai Lama del Tibet, ha ripetuto in diverse occasioni per lanciare il suo messaggio di tolleranza e non belligeranza al mondo. Insignito del più alto riconoscimento, riceve il Premio Nobel per la Pace nell'89 per essersi opposto in modo assoluto e categorico all'uso della violenza verso i cinesi che, con l'invasione iniziata nel '50 e la Rivoluzione Culturale hanno portato avanti una sistematica strategia finalizzata alla completa distruzione dell'identità storica e culturale del suo popolo. Da allora, quella che è considerata la reincarnazione del Buddha sulla terra, dal suo forzato esilio in India non ha mai smesso di lottare per il raggiungimento di un accordo pacifico di convivenza tra i tibetani e quella che era dall'823 d.c. una nazione amica. Coerentemente con questa linea di pensiero il Dalai Lama ha celebrato dal '55 una trentina di funzioni del Kalachakra, che secondo la tradizione buddista è la cerimonia per la pace nel mondo per eccellenza.

alachakra, letteralmente Ruota del Tempo, è il nome di una divinità dai quattro volti e dalle ventiquattro braccia con identità sia maschile sia femminile che presiede agli insegnamenti e alla dottrina previsti e che si basano su tecniche tantra per la trasformazione del corpo, della parola e della mente, per la realizzazione del nulla ma soprattutto per spigare la natura intrinseca delle cose per cui tutti i fenomeni dell'universo sono interrelati.
La cerimonia, a differenza di altre del più alto livello delle dottrine yoga, non viene richiesta dal Maestro ma dai discepoli ed è aperta a tutti, perché tutti, "anche un bambino in braccio alla madre" citava Kirti Tsenzhab Rinpoche, uno dei pochi Maestri del lignaggio del Kalachakra tibetano sopravvissuti, "può trarne beneficio per la grandezza di energia positiva che si crea". Nonostante questo, nell'intervista tenutasi presso la sua residenza a Dharamsala, Sua Santità ha specificato che in certi casi ha "declinato l'invito (di alcuni paesi rdr) perché riteneva fosse troppo presto". Il Kalachacra ha origini antiche e secondo la più comune tradizione il Buddha la insegnò per la prima volta un anno dopo aver raggiunto la sua illuminazione all'età di trentacinque anni, nel giorno di luna piena del terzo mese lunare su richiesta del primo re di Shambhala, re Suchandra. Da lì la profezia del Buddha dice che sarebbero passati tremilatrecento anni prima che il lignaggio dei re che tramandavano gli insegnamenti del Kalachakra si sarebbe estinta: 6 re dharma, che avrebbero vissuto cento anni ciascuno, e 25 re kulika che avrebbero vissuto per un totale di duemilasettecento anni. Ora viviamo ai tempi del ventunesimo re kulica e quando verrà l'era del venticinquesimo scoppierà una grande guerra.
Kirti Tsenzhab Rinpoche insegna che "oltre ai disastri fatti dall'uomo come la guerra e la distruzione dell'ambiente e di nazioni, tutti i disastri naturali, come uragani e terremoti, sono una conseguenza della nostra negatività e delle nostre emozioni negative, e Sua Santità porta gli insegnamenti e l'iniziazione del Kalachakra alla gente perché possa superare questi conflitti interni". Il rito è suddiviso in due parti principali: gli Insegnamenti Preliminari, e l'Iniziazione.

l Dalai Lama ha sempre insistito sulla maggiore importanza della prima parte, anche se è consapevole, come ci confessa nell'intervista, che "i praticanti seri del Kalachakra sono pochi. La maggior parte prendono questa iniziazione come una semplice benedizione ma se ci fosse tra i partecipanti qualche praticante serio, allora potrebbe ottenere benefici speciali e unici. Quando una persona di nessuna fede in particolare segue la cerimonia non c'è possibilità di danno ma piuttosto di ricevere una qualche forma di beneficio generico, come succede a chi guarda all'immagine del Buddha quando è in uno stato di alterazione mentale per la rabbia".
Mentre ci si comincia ad immergere in questo mondo d'orientale saggezza con i suoi riti e il suo antico sapere, Lama Rinpoche prosegue nelle spiegazioni. "Internamente siamo colmi di negatività che ha degli effetti su ciò che ci circonda per cui la protezione dell'ambiente ha una connessione speciale con la purificazione interiore.

e fossimo capaci di purificare le nostre negatività ci sarebbe una grande armonia sia tra le nazioni, i sistemi politici, sia tra i gruppi religiosi nonostante le differenze. Questo è uno degli obiettivi del Kalachakra". Durante i giorni della cerimonia che variano da 11 a 21 a seconda dei casi, si costruisce un mandala. Un cerchio fatto di complicatissimi disegni geometrici formati da sabbia colorata. Rappresenta l'abitazione della divinità ma anche la verità dell'impermanenza, della rinuncia e del non attaccamento. Infatti nonostante questa pratica, usata all'interno di molti altri riti, sia evidente risultato di un laborioso quanto certosino lavoro, quando è completato viene distrutto, e nel caso dell'iniziazione del Kalachakra le sabbie vengono raccolte secondo un rituale, poste in un vaso e affidate a un fiume o all'oceano perché ne purifichi le acque. "Perché questo tantra ha una speciale connessione con l'ambiente. Si parla di armonizzare l'intero universo incluso la gente, i pianeti, le stelle, eccetera, basandosi sulla conoscenza di questa interrelazione elettiva tra mondo esterno e mondo interno".
La divinità protettrice del rito detiene inoltre un forte potere di riunire le persone. Quando questa illuminata attività si manifesta ha influenze positive sia sulle persone sia sui pianeti, la luna, il sole e l'ambiente. "Ogni evento nella nostra vita ha un collegamento con karma precedenti", spiega Kirti Tsenzhab, "e se delle persone si trovano a riunirsi in un certo posto per ricevere degli insegnamenti vuol dire che hanno un karma collettivo e il Maestro, Sua santità il Dalai Lama, mette la ferma intenzione di lasciare grande energia positiva perché queste persone possano tornare nelle vite future a riunirsi per gli stessi insegnamenti e progredire nella pratica del dharma".

ella sua instancabile battaglia per portare la pace nel mondo il Dalai Lama ci racconta anche una sua recente visione. "Ho una determinazione e un desiderio molto forti. Ho ricevuto già varie dozzine di richieste per la celebrazione del Kalachakra da molte parti del Tibet per quando tornerò. Poco dopo il massacro di Tianamen ho sentito molto intensamente che quando nel futuro arriverà più libertà, e di conseguenza più libertà religiosa, ci saranno molti cinesi buddhisti. Allora voglio celebrare la cerimonia d'iniziazione del Kalachakra nel posto dove sono state uccise molte persone. Prima per purificare tutta l'area e secondo per purificare quelle persone che sono state uccise".
Non tutti avranno la possibilità o il desiderio di partecipare a un Kalachakra, ma visto che le premesse ci chiamano tutti responsabili per ciò che accade nel mondo, basta guardare in noi stessi o dentro la nostra cerchia familiare e di amici per vedere e comprendere quali siano le conseguenze che si possono creare se si riportano le stesse dinamiche a livello globale. Il mondo così com'è.
Ognuno può quindi farsi il suo Klachakra da casa, contribuendo con il suo solo comportamento individuale alla pace nel mondo. Ma se si volesse provare l'esperienza di questo misterioso evento, il prossimo appuntamento, raro nell'occidente, sarà celebrato a Graz, Austria, presso il nuovo salone degli eventi della fiera dal 12 al 22 ottobre 2002.

Per ulteriori informazioni: www.kalachakra-graz.at oppure Centro Ghepelin tel. 02-2576015.